William Bonin uccise ragazzi e giovani uomini nella California meridionale tra il 1979 e il 1980. Condannato per 14 omicidi, venne giustiziato nel 1996.
William George Bonin, nato nel 1947, fu soprannominato dalla stampa “Freeway Killer” perché diversi corpi delle sue vittime vennero abbandonati lungo o vicino alle autostrade della California meridionale.
Bonin confessò alla polizia 21 omicidi, ma il dato giudiziariamente accertato è diverso: venne condannato per 14 omicidi, dieci nella contea di Los Angeles e quattro nella contea di Orange.

William Bonin: gli omicidi e l’arresto nel suo furgone
Gli omicidi per i quali Bonin venne condannato furono commessi tra il 1979 e il 1980. Le vittime erano ragazzi e giovani uomini, molti dei quali adolescenti.
Bonin utilizzava il proprio furgone per avvicinarli e trasportarli; diversi vennero strangolati e i loro corpi abbandonati in differenti località della California meridionale. In alcuni delitti agì con la partecipazione di complici.
Le indagini arrivarono a lui anche grazie alle informazioni fornite da persone che conoscevano i suoi precedenti. La polizia iniziò a sorvegliarlo nel giugno 1980.
L’11 giugno 1980, gli agenti seguirono il suo furgone a Hollywood e lo arrestarono mentre stava aggredendo sessualmente un adolescente. Nel veicolo furono trovati, tra gli altri oggetti, corde e coltelli. L’arresto permise agli investigatori di collegarlo progressivamente alla serie di omicidi.
Quattordici condanne per omicidio e l’esecuzione
Nel primo processo, celebrato nella contea di Los Angeles, Bonin venne riconosciuto colpevole nel 1982 di dieci omicidi di primo grado. Ricevette la pena di morte per ciascuno di essi.
Un secondo procedimento nella contea di Orange riguardò gli omicidi di Dennis Frank Fox, Russell Rugh, Glenn Barker e Lawrence Sharp. Nel 1983 venne condannato anche per questi quattro delitti e ricevette altre condanne a morte.
Bonin trascorse quasi quattordici anni nel braccio della morte di San Quentin mentre i suoi legali presentavano numerosi ricorsi. Nessuno riuscì a far annullare definitivamente le sentenze.
Il 23 febbraio 1996, a 49 anni, William Bonin venne giustiziato tramite iniezione letale nel carcere di San Quentin. Fu il primo detenuto della California messo a morte con questo metodo.